Se non siete fuori dal mondo ci avete giocato di sicuro.
E se non siete la reincarnazione di John Nash, avete pure perso. GAME OVER.
Come dei cani. Ma non avete mollato, ore e ore in ufficio o a lezione si sono perse nel cercare di
unire quei blocchi fino a 2048.
Magari dopo dieci giorni ce l'avete pure fatta (barando) ma ora non vi basta più e fate a gara col vostro coinquilino a chi batte il limite successivo: QUATTROMILANOVANTASEI, OTTOMILACENTONOVANTADUE, SEDICIMILATRECENTOOTTANTAQUATTRO, EMICRANIA!
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| Partita tipo a 2048 |
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| Partita tipo realistica a 2048 |
Insomma, i casi di 2048 addiction si moltiplicano, il sito macina decine di milioni di visualizzazioni, fioriscono i cloni propri (fatti utilizzando il codice aperto del gioco originale, in cui al posto dei numeri c'è di tutto, da foto sexy di Robert Downey Jr. ai professori del mio corso di laurea, fino a quella in cui bisogna arrivare a 2^96) e quelli impropri, specialmente app, che hanno letteralmente invaso gli app store.
Questo è uno screenshot fatto pochi minuti fa della classifica dei giochi gratuiti nel google play store:
Come potete notare il clone più famoso di 2048 è al primo posto e ce ne sono altri tre (TRE!) nei primi dieci.
La situazione non cambia di molto nell'app store:
Nello store della mela ce ne sono ben due nelle prime dieci posizioni, tra cui la più scaricata e la quarta.
Ma la cosa che mi fa più ridere è cercare "2048" tra tutte le app dello store apple:
Si ottiene una bella schermata zeppa di cloni (tutti infarciti di pubblicità, a differenza del sito del bravo Gabriele), ben dodici, solo fra i primi risultati, più alcune gustose nonché improbabili combo tipo "Flappy 2048" (Flappy Bird era il precedente gioco del momento) o Flappy 2048 HD.
Ma insomma, qual è la chiave del successo di questo rompicapo?
Credo che i fattori siano molteplici e che non sia da sottovalutare il fattore fortuna o, per dirla alla Mourinho, culo. Ma non basta.
1) Immediatezza. Ci vuole un attimo per capire come funziona il gioco, basta un attimo e ti ha già catturato. Anche se saper giocare bene è tutto un altro discorso.
2) Difficoltà. Si, va bene, esiste un algoritmo per risolverlo, ma la soddisfazione di arrivarci da soli, dopo circa 80-100 ore, è inestimabile.
Sicuramente questa è una delle ragioni del successo: se fossi riuscito a vincere (specialmente nei primi giorni successivi all'uscita del gioco), i tuoi amici non ti avrebbero mai più guardato nello stesso modo, sarebbero spuntate dal nulla ancelle a sventolarti il viso con palme e ventagli, un trono di spade ed un meta-lupo come animale domestico.
Di fatto 2048 è il cubo di rubik del ventunesimo secolo.
Sicuramente questa è una delle ragioni del successo: se fossi riuscito a vincere (specialmente nei primi giorni successivi all'uscita del gioco), i tuoi amici non ti avrebbero mai più guardato nello stesso modo, sarebbero spuntate dal nulla ancelle a sventolarti il viso con palme e ventagli, un trono di spade ed un meta-lupo come animale domestico.
Di fatto 2048 è il cubo di rubik del ventunesimo secolo.
3) Open source. Già, perché Gabriele ha messo a disposizione tutto il codice del suo giochino nel momento stesso in cui l'ha pubblicato. Come potete notare l'indirizzo http://gabrielecirulli.github.io/2048/ è un sottodominio di GitHub, il più popolare servizio di web hosting per progetti open source.
Questo ha permesso le sopracitate e divertenti copie legittime (diciamo figlie, dai), ma ha soprattutto chiarito un intento: il ragazzo stava facendo un esperimento, ha creato il gioco in una settimana e l'ha pubblicato un sabato sera, senza alcuna intenzione remunerativa.
Questo ha permesso le sopracitate e divertenti copie legittime (diciamo figlie, dai), ma ha soprattutto chiarito un intento: il ragazzo stava facendo un esperimento, ha creato il gioco in una settimana e l'ha pubblicato un sabato sera, senza alcuna intenzione remunerativa.
Anche perché il rischio plagio era lì dietro l'angolo, visto che il gioco non è altro che un remix di threes o uno spin off di 1024:
Quindi, date queste premesse, non deve stupire che il ragazzo abbia rinunciato a sviluppare direttamente o a sponsorizzare un'applicazione ufficiale, perché semplicemente il suo scopo non era quello. E poi a grandi aziende come Google basta che uno si faccia notare e questo atteggiamento di "disinteresse" verso la pecunia costituisce un bonus. Infatti un'offerta di lavoro da parte della sede svizzera di Google non ha tardato ad arrivare.
Ma siamo sicuri che Gabriele non abbia guadagnato nulla da tutto sto tran-tran, se non la reputazione? Che il ragazzo classe '94 si accontentasse della paghetta?
Appurato che sicuramente il denaro non era il suo target, ho appreso tramite conoscenze dirette che qualche centinaio di migliaia di euro l'ha messo da parte, tutto in donazioni. L'ha detto lui stesso ai compagni del ITI G.Galilei di Gorizia.
E li merita, tutti, perché anche la tempestività è una qualità.
PS
Evidentemente Cirulli ci tiene a contraddirmi, infatti, come apprendo da questo articolo di Tom's Hw, è appena uscita l'app ufficiale, per android e iOS.
http://goo.gl/gvuj7d
Ma siamo sicuri che Gabriele non abbia guadagnato nulla da tutto sto tran-tran, se non la reputazione? Che il ragazzo classe '94 si accontentasse della paghetta?
Appurato che sicuramente il denaro non era il suo target, ho appreso tramite conoscenze dirette che qualche centinaio di migliaia di euro l'ha messo da parte, tutto in donazioni. L'ha detto lui stesso ai compagni del ITI G.Galilei di Gorizia.
E li merita, tutti, perché anche la tempestività è una qualità.
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E' gratis ma per rimuovere la pubblicità bisogna pagare 89 centesimi.
PPS
E' stato aggiornato il sito, anche lì è spuntata la pubblicità. I soldi non fanno la felicità, ma fanno comodo.
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